Nasce lo IUN per le strutture extra-alberghiere, registro anti-abusivi

Nov 7, 2017 | Destination marketing |

Si chiude la stagione estiva e si apre la stagione dei “facciamo!”. Torna l’appuntamento annuale con la lotta all’abusivismo. Un nuovo strumento che si propone di far emergere la ricettività sommersa che, secondo quanto riportato da molti giornali questa estate, si tratta di un fenomeno in continuo aumento. Lo IUN (Identificativo Univoco Numerico) è stato previsto nella nuova legge sul turismo della Regione Sardegna e obbligherà le strutture extra-alberghiere ad adeguarsi subito. Vediamo in dettaglio cosa succederà.

La lotta all’abusivismo

Il fenomeno sta preoccupando molte amministrazioni comunali, soprattutto per quei comuni che possono riscuotere la tassa di soggiorno ma che vedono numeri contrastanti e entrate molto più basse di quelle stimate. A fine Settembre il nuorese è passato sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine con controlli a tappeto nelle strutture extra-alberghiere rilevando condotte illecite e sanzionando diversi operatori.

Da tempo si sentiva la necessità di un registro che dividesse gli operatori “ufficiali” da quelli abusivi, insomma bravi e cattivi divisi da una bella linea bianca oggi concretizzata nello IUN.

L’identificativo Univoco numerico, IUN

La Regione Sardegna con la nuova legge sul turismo ovvero la Legge Regionale numero 16 del 28 LUGLIO 2017, ha stabilito all’articolo 16 l’istituzione del registro regionale delle strutture ricettive extra-alberghiere, parliamo di bed and breakfast e affittacamere, ma anche case vacanza e tutte le strutture classificate extra-alberghiere dalla nuova legge.

Il registro, si legge al comma 8, è tenuto dall’Assessorato regionale del turismo, artigianato e commercio e “attribuisce l’Identificativo univoco numerico (IUN) per singola struttura. Lo IUN è attribuito in numerazione progressiva contestualmente alla registrazione allo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia (SUAPE).”

Come adeguarsi alla nuova legge?

Sempre il comma 8 indica chiaramente che per la commercializzazione online (e non solo) delle strutture extra-alberghiere è obbligatoria l’esposizione dello IUN. A parte questo accorgimento, in realtà i titolari non devono fare nient’altro. Le strutture ricettive esistenti (prima del 26 ottobre) e registrate presso lo SUAPE vedranno attribuirsi automaticamente il codice univoco.

Per le strutture di nuova apertura, ovvero che avviano l’attività a decorrere dal 26 ottobre 2017 l’identificativo (IUN) è attribuito a seguito dell’esito della fase di verifica formale da parte dello SUAPE.

All’articolo 1 della determinazione del 27 ottobre dell’Assessorato al Turismo, si legge che l’attribuzione dello IUN alle strutture ricettive extra-alberghiere esistenti è prevista nella forma di collegamento ipertestuale, contemplando la costituzione (a breve) di una pagina web dedicata in modo da avere immediatamente evidenti le informazioni relative alla struttura. Questo consentirà al turista di verificare che la struttura sia effettivamente riconosciuta e non una struttura abusiva.

I B&B possono avere un sito web?

Apriamo una piccola parentesi. Le poche e semplici parole della nuova legge pongono sicuramente fine ad un diffusissimo dubbio riguardante i bed&breakfast che per la Regione Sardegna sono di fatto strutture ricettive gestite non in forma imprenditoriale. In molti fino allo scorso inverno hanno ampiamente parlato (a sproposito) del fatto che il B&B non potesse utilizzare i canali online (compreso il sito web) per promuoversi o commercializzare le proprie camere. In caso di utilizzo di un sito web, ad esempio, la struttura sarebbe stata considerata di fatto attività d’impresa assumendo il sito web come indicatore di “organizzazione d’impresa”.

Il buon senso ci indica che per stabilire se un’attività è imprenditoriale o meno occorrono dei riscontri oggettivi e controlli accurati. Detto questo, la Regione Sardegna stessa indica che per la commercializzazione online di strutture extra-alberghiere, contemplando quindi anche i bed and breakfast va indicato lo IUN. Si deduce quindi che non sussistano divieti per i B&B di acquistare, creare, utilizzare un sito web per la promozione del proprio servizio. Finalmente.

Quali sanzioni in caso di violazione delle norme?

L’articolo 26 comma 4 lettera b indica che le strutture extra-alberghiere che non espongono le tariffe o lo IUN sono soggette alla sanzione amministrativa pecuniaria che va da 500 a 2.000 Euro. Attenzione in caso di recidiva, le sanzioni sono raddoppiate e in caso di recidiva reiterata, oltre la sanzione, è possibile la sospensione dell’attività per un periodo fino ai tre mesi. Se l’operatore negli ultmi 3 anni incorre in 3 provvedimenti di sospensione è disposta la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Poi non dire che non ti ho avvisato!

Qui ulteriori informazioni sul registro regionale delle strutture ricettive extra-alberghiere e relativo elenco.