In viaggio con Google Trips, il futuro è sullo smartphone?

Apr 12, 2017 | Destination marketing | 0 commenti

Rassegnamoci, i nostri device sono parte integrante della nostra vita, il naturale prolungamento del nostro braccio. Ci aiutano a pianificare il lavoro e il nostro tempo libero. Google Destinations e Google Trips sono la risposta alla crescente richiesta di tante informazioni nella combinazione spazio-temporale più ristretta possibile.

L’8 Marzo dello scorso anno, Google ha lanciato “Google Destinations” con un annuncio dal proprio blog. Il meccanismo è molto semplice, attraverso una ricerca è possibile avere a disposizione un insieme strutturato di informazioni utili alla pianificazione del viaggio: dalla prenotazione dell’hotel alla scelta della migliore tariffa aerea fino alle attività di svago possibili. Digitando infatti il continente o lo stato da visitare (ad esempio “Europa destinazioni”) è possibile accedere ad una interessante schiera di proposte. I risultati su hotel e biglietteria area derivano ovviamente dalle informazioni indicizzate sul motore di ricerca e in particolare si tratta delle inserzioni a pagamento (si, praticamente sempre ci sarà il link alla prenotazione di booking.com) e solo a fondo pagina, ben nascosti, si possono trovare i risultati organici.

Google Trips si differenzia per il fatto che si tratta di una app scaricabile sui device Android e iOs. La app, ancora totalmente in inglese, si propone quale strumento di pianificazione del viaggio in pochi minuti.

Plan and organize your next trip in just minutes.

Occorre precisare però che non tutte le città hanno lo stesso livello di dettaglio, non per tutte infatti sono presenti gli itinerari suggeriti e le informazioni sui trasporti e vie d’accesso. In ogni caso per qualsiasi località sono presenti le informazioni base a patto che… siano presenti su Google! La app infatti attinge alle informazioni fondamentalmente da Google Maps e da Google MyBusiness. Per questa ragione è fondamentale curare la propria presenza e immagine su Google attraverso gli strumenti (come MyBusiness appunto) messi a disposizione da Big G. Chiaramente le recensioni, spesso sottovalutate, risulteranno determinanti nella scelta.

Where do you want to go?|

Google Trips, un giro di prova

Facciamo un brevissimo esempio di utilizzo della app. Decidiamo di pianificare un breve weekend a Roma (funziona anche se non indichiamo alcuna data).

Sulla barra di ricerca cerchiamo “Roma” o “Rome”, indichiamo le date del nostro viaggio a Roma cliccando su “create trip”. La schermata ci permette di selezionare l’intervallo, nel nostro caso dal 5 maggio all’8 maggio. Possiamo scaricare sul nostro device il piano di viaggio creato, funzione molto utile nel caso non disponessimo di una connessione internet attiva una volta arrivati a destinazione.

Abbiamo diverse opzioni a disposizione:

  • reservations: recupera eventuali prenotazioni alberghiere o aeree purché effettuate attraverso smartphone o presenti nella nostra casella Gmail collegata (il principio è lo stesso utilizzato da Google Calendar);
  • things to do: vengono mostrate le attività possibili e i punti di interesse divisi per un numero impressionante di categorie;
  • day plans: vengono suggeriti degli itinerari. Nel nostro esperimento ci vengono suggeriti itinerari per una breve visita di 72 ore a Roma, divisi per giorni;
  • food and drinks: qui si trovano le informazioni sui locali, ristoranti, pub, pizzerie divise per categorie;
  • getting around: un insieme di utilissime informazioni sul trasporto e su “come muoversi” a Roma.

Come già detto, non tutte le città offrono questo livello di dettaglio, ma le strutture devono tenerne conto e non farsi trovare impreparate quando le destinazioni di cui fanno parte verranno integrate nel sistema. Possiamo considerarla una grande opportunità per le strutture che vogliono investire bene le risorse in campagne a pagamento nel motore di ricerca più utilizzato al mondo. Google Trips e Google Destinations non sembrano entrare in competizione con colossi come Booking, anzi generano ancora un grosso ricavo per Big G. L’utilizzo di queste piattaforme avrà successo o sarà un nuovo Google Plus? Staremo a vedere.

Hai già pensato a come sfruttare questi strumenti? Fammi sapere!

I marchi Google, Google Destinations, Google Trips, Google +, sono di proprietà di Google Inc.